Inizia la campagna di castrazione su tutto il territorio provinciale

Inizia la campagna di castrazione su tutto il territorio provinciale

Un piccolo impegno per alleviare la sofferenza degli animali Grazie ad una collaborazione consolidata tra la ripartizione agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano ed il servizio veterinario provinciale, l’iniziativa “Pro felino” ha promosso un progetto di castrazione dei gatti che circolano liberi sul nostro territorio. Per iniziare questa campagna di sensibilizzazione è stata scelta una data simbolica, il 4 ottobre 2011 giornata mondiale degli animali. Lo sviluppo del progetto poggia su due pilastri fondamentali. Da un lato il gruppo di lavoro ha raccolto le idee, ha definito gli obiettivi della campagna e i vantaggi che da questa deriveranno.
L’altro pilastro è la Provincia che funge da finanziatore principale.
Il senso e la necessità di questa campagna sono chiari e si possono definire con poche parole: animali non castrati – sia maschi che femmine – dopo aver raggiunto la maturità sessuale a circa sei mesi di vita, posssono riprodursi in maniera non controllata. La conseguenza di questo comportamento irresponsabile dell’uomo è l’aumento della popolazione felina non desiderata e randagia. Questo è l’inizio di un circolo vizioso e infelice. Animali diventati randagi soffrono la fame ed il freddo, sono causa e vittime di incidenti oppure portatori di gravi malattie virali. Il problema della popolazione di gatti randagi è unicamente colpa nostra, dato che ogni animale randagio è il risultato di un comportamento irresponsabile verso i nostri animali domestici. La campagna fa appello alla ragione ed alla coscienza dei proprietari di gatti che lasciano circolare liberi i loro amici a quattro zampe. Ma non solo. Anche i responsabili dei comuni e della provincia vengono invitati a prendere sul serio questo problema, ad agire consapevolmente con azioni mirate per frenare un fenomeno in crescita.
Il vecchio e infondato credo che la castrazione sia qualcosa di “innaturale” deve essere finalmente sfatato. Quello che è innaturale è l’indifferenza nei confronti dei gatti sofferenti. Lo “smaltimento” di cuccioli nei bidoni della spazzatura, l’uccisione a bastonate o per annegamento sono pratiche vergognose, vietato dalla legge e sanzionate con pene anche severe.
Togliendo gli animali dal loro ecosistema naturale e addomesticandoli, l’uomo si è fatto carico di una responsabilità e di una missione. La sovrappopolazione causata dalla riproduzione incontrollata rende necessaria la sterilizzazione dei gatti randagi su tutto il territorio e la imminente campagna di sensibilizzazione invita ogni proprietario di animali a farsi carico delle proprie responsablità.